10 ottobre: Giornata Mondiale della Salute Mentale

Nella Giornata Mondiale della Salute Mentale, in qualità di CdA dei TeRP abbiamo deciso di porre l’attenzione sugli effetti che la pandemia Covid-19 ha avuto sui nostri bambini e adolescenti durante la pandemia Covid-19.

Da un’indagine dell’Organizzazione Mondiale della Sanità la situazione di chiusura delle scuole, l’abolizione delle occasioni di socializzazione, la continua esposizione ad elevati livelli di stress e a una situazione di trauma collettivo hanno costituito per i più piccoli della nostra popolazione delle minacce e dei fattori di rischio.

Lo studio condotto dallo European Pediatric Association, “Behavioral and emotional disorders in children during the COVID-19 Epidemic”, evidenzia i sintomi che si sono sviluppati nei bambini  in età prescolare, quali: irritabilità, disattenzione, comportamenti dirompenti, disturbi del sonno, agitazione, ansia di separazione. Tra gli adolescenti e i preadolescenti i sintomi dominanti sono stati: paura, ansia e incertezza verso il futuro. 

La terza fonte che pone il focus su questa tematica riguarda invece un’indagine interna dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, che evidenzia un aumento importante dei ricoveri nella NPI in conseguenza alla prima ondata della pandemia, con un incremento degli accessi in PS e dei ricoveri nel periodo relativo alla seconda e alla terza ondata di pandemia per ideazione suicidaria, tentato suicidio e atti di autolesionismo.

Dialogare di salute mentale con i nostri figli, fratelli, nipoti potrà aumentare la consapevolezza sui problemi di salute mentale perché “Va bene non sentirsi bene a volte”. Non lasciamo che resti solo uno slogan, abbattiamo lo stigma col dialogo. 

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